Storia di Sperlonga

La storia di Sperlonga: dalla preistoria ad oggi

A Sperlonga si possono trovare dei documenti che testimoniano la presenza di alcune popolazioni appartenenti al Paleolitico: secondo alcune leggende, si dice che nei dintorni del paesino laziale c’era la citta di Amyclae, appartenente agli Spartani.

Nell’età romana nel territorio nascevano le prime ville, appartenenti tutte ai più grandi personaggi del tempo: la più importante di queste era quella di Tiberio; successivamente, le rovine della villetta imperiale vennero utilizzate come rifugio.

Il paese di Sperlonga nacque sulla punta di San Magno per evitare le invasioni da parte dei Saraceni: gli abitanti di questo paesino rimasero sempre abili pescatori,che però vivevano con il terrore di un possibile attacco da parte dei pirati. Nonostante vennero costruite una serie numerosa di torri di avvistamento, Sperlonga venne rasa al suolo nel 1534, essendo stata assalita dal saraceno Khair Ad-Dìn; una seconda devastazione della città avvenne nel 1622 a causa di un attacco dei Turchi.
Dopo aver ricomposto pian piano tutta la città tra il XVIII e XIX secolo, Sperlonga adottò la forma di oggi, ovvero quella a tartaruga, dopodiché nacquero basiliche e regge eleganti.

La crescita, incentrata prevalentemente sul turismo, avvenne quando si ottenne il passaggio tra Gaeta e Terracina, esattamente nel 1957; nello stesso anno la massima povertà, che distingueva Sperlonga dagli altri paesi, si estinse progressivamente. Una notevole tendenza al miglioramento delle condizioni sociali venne raffigurato anche dall’importante rinvenimento delle opere provenienti dalla villa di Tiberio.

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